Quanto costa un sito e-commerce per macelleria: il conto vero, il primo anno e dopo
Dipende dalla strada che scegli. Da solo con Shopify o Wix spendi qualche decina di euro al mese, più le commissioni e tante ore tue. Con un’agenzia servono qualche migliaio di euro per partire e poi un’assistenza mensile. Con un servizio a canone come il mio si parte da 800 € e poi si pagano da 40 a 100 € al mese. Il listino però è la parte facile del conto. Quella difficile sta nelle voci che nessuno scrive, e qui provo a scriverle tutte.
Tutti i prezzi di terzi che trovi qui li ho letti a settembre 2026. Cambiano spesso: prima di decidere ricontrollali.
Fai da te con Shopify o Wix: cosa paghi e cosa ci metti tu
È la strada che costa meno in soldi e di più in tempo. Apri un account, scegli un modello, carichi i prodotti e colleghi i pagamenti.
Shopify. Il piano per chi comincia si chiama Basic. Costa 27 € al mese se paghi l’anno intero, 36 € se paghi mese per mese. Il piano sopra, Grow, costa 79 € al mese con l’anno intero e 105 € mese per mese. Poi ci sono le commissioni. Se incassi con il sistema di Shopify (Shopify Payments), paghi la tariffa della carta: dal 2,1% più 0,30 € sulle carte online. Se invece usi un altro sistema di pagamento, Shopify aggiunge una commissione sua del 2% su ogni vendita col piano Basic e dell’1% col Grow. Quella del sistema che hai scelto la paghi a parte.
Wix. Per vendere online serve almeno il pacchetto Core: il pacchetto Light, il più economico, non permette di accettare pagamenti. I prezzi dei pacchetti in euro sono sulla pagina ufficiale di Wix: io non sono riuscito a leggerli in modo affidabile, quindi non te li scrivo. Sono nello stesso ordine di grandezza di Shopify. Il dominio è gratis per il primo anno, poi si paga. Se incassi con Wix Payments, in Italia la commissione sulle carte è dell’1,9% più 0,30 € a transazione (3,1% più 0,30 € con American Express).
Poi c’è la voce che nessuna pagina prezzi scrive: il tuo tempo. Devi scegliere il modello, fare le schede dei tagli, scrivere le descrizioni e decidere le spedizioni o il ritiro. Poi c’è la privacy, e ci sono le pagine obbligatorie. Non ti do un numero di ore, perché dipende da quanti prodotti hai e da quanto sei pratico. Fai così: prendi un taglio, fagli la scheda completa con foto, prezzo, peso e descrizione, e cronometrati. Poi moltiplica per i prodotti del tuo banco.
C’è anche una domanda da farsi prima di scegliere, e riguarda il peso. La braciola non pesa mai esattamente quanto l’hai venduta, e il prezzo giusto lo sai solo dopo la bilancia. Prima di pagare un anno di abbonamento, verifica come la piattaforma gestisce il peso variabile e con quali app aggiuntive, che di solito si pagano a parte.
Freelance o agenzia con WooCommerce: perché i preventivi sono così diversi
WooCommerce è un’estensione di WordPress e di per sé è gratuita. Quello che paghi è il lavoro di chi lo monta, e poi l’hosting, il dominio e le estensioni a pagamento che servono.
Una fascia di prezzo seria per l’Italia non l’ho trovata. Ci sono tante pagine che danno cifre, ma quasi tutte le scrive chi vende quel servizio. Ti dico invece perché due preventivi per “un negozio online” possono stare uno al triplo dell’altro:
- chi carica il catalogo, se tu o loro;
- chi fa le fotografie, e se sono comprese;
- se il disegno è un modello adattato o fatto da zero;
- cosa succede dopo la consegna: assistenza compresa, a pacchetto o a chiamata;
- gli aggiornamenti di WordPress e delle estensioni, e chi li fa.
Nella mia pagina dei prezzi ho messo come confronto il prezzo più basso che si trova per un negozio online fino a 50 prodotti: 5.000 € per partire, più un’assistenza di almeno 80 € al mese. Prendilo come il pavimento, non come la media. E ricorda che un’agenzia ti disegna qualsiasi cosa tu voglia, cosa che un servizio già pronto non fa.
E le piattaforme di consegna?
Le lascio fuori dal conto per due motivi. Le commissioni per i negozi non sono pubblicate in un listino uguale per tutti. E le macellerie artigiane che conosco non le usano: il loro online è il ritiro in bottega e la consegna in zona.
I costi che non stanno sul listino
Sono queste le voci che fanno la differenza fra il preventivo e quello che spendi davvero.
Il dominio. Lo vedi scritto come “gratis il primo anno”, ma poi si rinnova ogni anno. Costa poco, ma se scade il sito sparisce. Controlla a nome di chi è registrato: deve essere tuo.
L’hosting. Con Shopify e Wix è compreso nel canone. Con WooCommerce lo paghi a parte, e la differenza fra un hosting da pochi euro e uno che regge il sabato mattina si sente.
Le commissioni dei pagamenti. Queste le paghi con qualsiasi strada, anche con la mia: le trattiene chi incassa. Le ho confrontate una per una nell’articolo sui pagamenti online per la macelleria. Per farti un’idea, Stripe in Italia applica l’1,5% più 0,25 € sulle carte europee standard. Su un ordine da 50 € fanno un euro. Il conto va fatto sul mese. Mettiamo 40 ordini da 50 €, cioè 2.000 € di vendite online (è un esempio, non una previsione). Con Stripe paghi circa 40 € di commissioni, con Wix Payments circa 50 €. Su Shopify, se non usi il suo sistema di pagamento, al 2% del piano Basic si aggiungono altri 40 €.
Le fotografie. Una bistecca fotografata col telefono sotto il neon del banco non vende. O impari a farle bene, o paghi qualcuno, o scegli un servizio che le comprende.
Il tempo per tenere aggiornati prezzi e prodotti. È il costo che uccide più negozi online, e non si paga in euro. Il prezzo del filetto cambia, l’agnello finisce, arriva la salsiccia della settimana. Se per cambiarlo devi tornare a casa e accendere il computer, non lo cambierai. E dopo un mese il sito vende a un prezzo che al banco non fai più. È per questo che ho fatto un’app che aggiorna i prezzi dal telefono.
La manutenzione. Aggiornamenti, copie di sicurezza, un modulo che smette di funzionare dopo un aggiornamento. Con Shopify e Wix è quasi tutto loro. Con WooCommerce qualcuno lo deve fare: o tu, o chi ti ha fatto il sito, a pagamento.
Il conto a tre anni, scritto in chiaro
Tre anni sono 36 mesi. I prezzi sono senza IVA, dove il fornitore li dà così.
Shopify Basic, da solo: 27 € × 36 = 972 €, pagando un anno alla volta. A questi aggiungi le commissioni sui pagamenti, le app a pagamento che ti servono, il dominio dal secondo anno e le tue ore.
Agenzia, al prezzo più basso che si trova: 5.000 € + 80 € × 36 = 7.880 €. Aggiungi le commissioni sui pagamenti ed eventuali lavori nuovi fuori dall’assistenza.
Taglio Maestro, avviamento Essenziale e canone Banco: 800 € + 40 € × 36 = 2.240 €.
Taglio Maestro, avviamento Essenziale e canone Bottega: 800 € + 70 € × 36 = 3.320 €. Hosting, dominio e manutenzione sono dentro il canone. Le commissioni sui pagamenti restano, come per tutti.
Fin qui i numeri. Ora le obiezioni, contro di me per primo. Il fai da te in soldi costa meno di tutti, e se hai tempo e ti piace farlo è una strada vera. L’agenzia costa di più, ma ti dà un disegno fatto solo per te. E il conto dell’agenzia scende se non paghi l’assistenza, almeno finché non si rompe qualcosa.
Cosa c’entra Taglio Maestro
Taglio Maestro è il negozio online che ho costruito per le macellerie. È già fatto per vendere tagli di carne, col ritiro in bottega o la consegna in zona. Si paga un avviamento una volta: 800, 1.500 o 2.500 €, a seconda di quanto lavoro faccio io al posto tuo. Poi c’è un canone di 40, 70 o 100 € al mese. Non ci sono commissioni mie sulle vendite né vincoli di durata, e i server sono in Italia. I dettagli sono nella pagina dei prezzi, e puoi provare il Banco senza creare un account.
Quando Taglio Maestro non ti conviene
Te lo dico prima, così non perdiamo tempo né io né te.
- Hai già un sito che funziona, che vende e che aggiorni. Rifarlo per cambiare fornitore raramente vale la spesa.
- Vuoi un disegno fatto da zero, unico, costruito attorno al tuo marchio. Io parto da un negozio già fatto per le macellerie, e le cose fatte solo per te si preventivano a parte.
- Vendi migliaia di prodotti, o spedisci in tutta Italia su grandi volumi. Lì servono strumenti pensati per quella scala.
- Non hai nemmeno trenta secondi al giorno per aggiornare un prezzo. Allora il problema non è il sito, ed è meglio dirselo prima di spendere.
Domattina, prima di aprire, conta i prodotti che metteresti online e cronometra una scheda fatta bene: quel numero ti dice già quale strada fa per te.
Fonti
- Shopify, pagina prezzi: https://www.shopify.com/it/prezzi (consultata il 21/09/2026)
- Shopify Help Center, panoramica su piani e fatturazione: https://help.shopify.com/it/manual/intro-to-shopify/pricing-plans/pricing-overview (consultata il 21/09/2026)
- Wix, pacchetti Premium: https://it.wix.com/upgrade/website (consultata il 21/09/2026)
- Wix, commissioni di servizio di Wix Payments: https://support.wix.com/it/article/commissioni-di-servizio-di-wix-payments (consultata il 21/09/2026)
- Stripe, tariffe: https://stripe.com/it/pricing (consultata il 21/09/2026)
- Taglio Maestro, pagina prezzi: /quanto-costa/ (confronto con l’agenzia e conto a tre anni)